Ai pensionati all’estero 0 IMU e 1/3 di Tasi e Tari

Chiarimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze

I funzionari del ministero delle Finanze, nei giorni di adempimenti degli obblighi fiscali per l’Imu, la Tari e la Tasi, hanno dato una risposta finalmente chiara ai quesiti che noi deputati del Pd avevamo posto nel corso di un incontro avvenuto nella sede del Mef. Finalmente le nostre ripetute sollecitazioni ricevono un riscontro formale e preciso da parte dei responsabili amministrativi del Ministero competente: l’equiparazione all’abitazione principale e, quindi, l’esenzione, riguarda oltre ai titolari di pensione erogata da uno stato estero nel quale l’interessato risiede, anche i titolari di pensione in convenzione internazionale. “Detta tipologia di pensione - afferma testualmente la nota dei funzionari del Mef - al di là del fatto che, ai fini della sussistenza del requisito, possa totalizzarsi la contribuzione versata in Italia con quella versata in un Paese estero, va considerata per entrambe le componenti a carico dei due Stati una pensione a tutti gli effetti”. Questo punto, che inizialmente era rimasto avvolto nell’incertezza e da alcuni addirittura contestato, è dunque risolto e in termini positivi. Sul piano informativo è da precisare che non potrà godere del beneficio il pensionato che risiede in un paese diverso da quello che eroga la sua pensione, autonoma o in regime di convenzione internazionale. La motivazione è che poiché si tratta di una norma di deroga da un criterio di ordine generale, la sua interpretazione non può che essere restrittiva. Ultimo elemento di chiarezza riguarda la Tari e la Tasi. I contribuenti che godono dei benefici appena indicati sono tenuti a pagare solo un terzo dell’ammontare complessivo. Ora si può partire da questo dato di fatto sia per dare un’informativa più generalizzata ai comuni che per migliorare in futuro le stesse norme. Il nostro impegno rimane quello di favorire un’interpretazione positiva del beneficio a favore dei titolari di sola pensione italiana (circa cinquantamila) residenti all’estero e iscritti all’Aire.

Roma, 17 giugno 2015