Sogin-Ansaldo

Interrogazione al Ministero dello Sviluppo economico, al Ministero dell’economia e delle finanze.

Quale intreccio di interessi nella gestione dell’accordo Italo-russo del 2005 per lo smantellamento dei sommergibili nucleari dismessi dalla marina militare russa. In seguito al recente decreto-legge del 31 maggio 2010 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria”, che all’articolo 7 (comma 23) riporta di fatto la società Sogin*  nell’alveo di una gestione ordinaria, dopo il commissariamento della legge 23 luglio 2009, ho ritenuto di porre all’attenzione politica l’accordo italo-russo del 2005 per lo smantellamento dei sommergibili nucleari dismessi dalla marina militare russa. Già oggetto di un servizio del Corriere della Sera del 31 ottobre 2005, “Le strane spese della Sogin”, a cura di Gian Antonio Stella, il 6 maggio scorso L’Espresso, con un servizio di Stefania Maurizi “I sottomarini del tesoro”, ha riportato prepotentemente alla ribalta la gestione dei 360 milioni di euro messi a disposizione dal governo italiano nell’arco di 10 anni, destinati a finanziare una serie di progetti e di attività elencate sommariamente all’articolo 2 della legge n. 160 del 31 luglio 2005, con la quale è stato ratificato l’accordo italo-russo. L’inchiesta della giornalista chiama in causa altre due società, l’Ansaldo, la società industriale ligure, finita recentemente nell’orbita di Finmeccanica, e Fincantieri. “Il progetto più importante dell’accordo - affermo nell’interrogazione - è la realizzazione dell’impianto di trattamento e stoccaggio dei rifiuti radioattivi solidi e liquidi nella penisola di Kola, precisamente nella località di Andreeva Bay”.  “La società prescelta per la progettazione e la realizzazione dell’impianto è stata Ansaldo nucleare, che ha designato Sogin come subappaltatrice per le attività riguardanti il deposito di stoccaggio dei rifiuti radioattivi”. Io esprimo le mie perplessità e chiedo al Ministro spiegazioni sul ruolo di Sogin che, “pur vestendo nel caso specifico il ruolo di subappaltatore di Ansaldo, ha nella sostanza, il potere che le deriva dall’essere in Italia il principale committente di Ansaldo e artefice di larga parte del fatturato della stessa Ansaldo”. L’intreccio di interessi tra Sogin e Ansaldo emerge considerando che una parte del lavoro in Russia a Sogin possa essere “influenzata dal fatto che gran parte del fatturato di Ansaldo nucleare in Italia è dovuto a commesse di Sogin”.
Infine, nell’interrogazione chiedo al Ministero dello Sviluppo economico e al Ministero dell’economia e delle finanze, se non “ritenga doveroso dare conto di tutta la gestione dell’accordo, a decorrere dal 2005 ad oggi”.

On. Gianni Farina
Roma, Camera dei Deputati, 16 luglio 2010

*Sogin - Società Gestione Impianti Nucleari, costituita il 1. Novembre 1999 in ottemperanza al cosiddetto decreto Bersani del 1999, teso a liberalizzare il settore elettrico italiano, con il compito di controllare, smantellare, decontaminare e gestire i rifiuti radioattivi “decommissioning” degli impianti nucleari italiani spenti dopo i referendum abrogativi del 1987.  

IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE