Quattro interrogazioni su Consolati, trasporti e risparmi.

Cari/e connazionali,
cari/e democratici/che,
il dibattito politico sul governo italiano e sugli sbocchi della sua crisi più volte conclamata, non ha impedito alla Camera dei Deputati di portare avanti i lavori parlamentari. Nelle ultime due settimane ho intensificato la mia attività per mettere a punto e presentare ben quattro interrogazioni. Due rivolte al ministero degli Affari esteri, una al ministero delle Finanze e una al ministero dei Trasporti.
Al ministro degli Esteri Franco Frattini, ho sottoposto il problema della chiusura dei Consolati di Losanna (Svizzera) e Lilla (Francia) annunciata per il 2011. Nell’interrogazione su Losanna presentata insieme ai colleghi del Pd eletti all’estero Laura Garavini, Gino Bucchino, Fabio Porta e Marco Fedi, ho fatto mie le critiche e le osservazioni del Comites di Losanna (il quale non è stato neanche consultato nella decisione di chiudere il consolato che serve un bacino di 57 mila connazionali) per chiedere la “sospensione delle azioni in corso”.
Per quanto riguarda il consolato di Lilla, nel nord della Francia (secondo il piano predisposto nel giugno 2009 dovrebbe chiudere i battenti nel giugno 2011 e trasferire i servizi a Parigi), nell’interrogazione sottolineo il vasto sostegno di personalità e autorità francesi che la comunità italiana ha raccolto nella sua azione di difesa del consolato italiano. Anche per Lilla, oltre al diretto intervento in aula, unitamente alla collega Laura Garavini, chiedo al ministro Frattini di “sospendere le azioni in corso per favorire una riconsiderazione della decisione di chiusura”.
Il 10 novembre ho depositato alla Camera dei Deputati l’interrogazione rivolta al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in merito alla realizzazione degli importanti lavori attinenti il valico piemontese del Colle di Tenda, per chiedere la revisione degli accordi tra il Governo italiano e quello francese su: gestione della linea ferroviaria, riformulazione tariffaria e miglioramento dei treni impegnati sulla tratta Piemonte-Liguria-Nizza.
Ho voluto inoltre portare in Parlamento il caso di due coniugi residenti in Svizzera, originari della provincia di Avellino. La coppia aveva sottoscritto nel 1988 buoni fruttiferi delle Poste italiane per un valore di 2 milioni di lire. Alla richiesta di rimborso avanzata nel luglio 2010, s’è vista negare tale possibilità in seguito ad una legge di bilancio del 2000 che all’articolo 8 prevede la prescrizione a favore dell’emittente (cioè Poste italiane) dei diritti dei titolari dopo dieci anni dalla data di scadenza.
Siccome non si tratta di un caso isolato, nel ritenere un abuso l’appropriazione da parte del Ministero delle Finanze e dell’Economia dei titoli postali appartenenti ai risparmiatori, ha presentato un’interrogazione rivolta al ministro Giulio Tremonti per chiedere se “non sia ipotizzabile, in considerazione della residenza all’estero per ragioni di lavoro, rimborsare i suddetti buoni fruttiferi postali, alla stregua di titoli del debito pubblico, in questo e in tutti gli altri resi analoghi”.

Manifestazione del CGIE a Montecitorio

La mattinata di giovedì 18 novembre è stata per me una giornata particolare. I membri del Consiglio Generale hanno sospeso i loro lavori alla Farnesina per recarsi, unitamente ad una folta rappresentanza della associazioni nazionali e a una significativa presenza di parlamentari dell’opposizione, all’altare della Patria in visita al museo dell’emigrazione, centro vivo della storia italiana nel mondo.
In seguito, accolti da tante autorità del Parlamento repubblicano (fra le quali la senatrice Anna Finocchiaro, capogruppo del Partito Democratico) a Piazza Montecitorio, ad esprimere, civilmente, lo sdegno e la protesta dei rappresentanti delle nostre collettività nel mondo per i gravi tagli operati dall’attuale governo su tutti i capitoli di finanziamento agli italiani all’estero. Una nota di colore: al termine della manifestazione abbiamo cantato tutti insieme  l’Inno nazionale, a dimostrazione dell’attaccamento alla Patria.

I miei contatti del fine settimana

Continua il mio contatto con le nostre collettività in tutta Europa. Questo fine settimana sarò a Lucerna, all’incontro con i delegati della “Lega sarda, l’associazione che ha scritto la storia di una collettività gelosa e orgogliosa della sua autonomia, ricca di peculiari valori, tradizioni storiche e umane.
La sera di sabato, sarò ospite d’onore delle associazioni italiane in una cittadina sul lago di Zurigo, a cui porterò il saluto del Parlamento italiano, assicurando ai presenti il mio particolare impegno, affinché le loro aspettative di maggiore vicinanza della Repubblica non vengano vanificate.

On. Gianni Farina
Roma, 19 novembre 2010