Buon Natale e Buon Anno - 2011

Care amiche e cari amici,
compagne e compagni del partito democratico,
il 2010 se ne sta andando .

Meno male.
Lascia dietro di se una situazione confusa, spesso drammatica, in ogni campo della vita civile, sociale e politica del nostro paese, dell’Europa e del mondo. Pensiamo alla spaventosa povertà dei due miliardi di uomini e di donne in tutto il pianeta, ed in particolare, nelle desolate zone di gran parte del centro Africa , in Asia ed in America latina. Pensiamo al dramma iracheno e afghano ben lontano da ogni pur minima soluzione che consenta a quelle martoriate regioni di ritrovare il senso comune del vivere, pensiamo alla Palestina, al suo popolo, che attende da decenni il sorgere del sole della vita e della speranza in un avvenire libero, giusto e umano. E pensiamo all’Italia, alla Repubblica, al suo popolo. Ai milioni di giovani senza istruzione, formazione e lavoro.
Al mondo del lavoro nello stato di precarietà dovuto a una crisi che non accenna a smorzare i suoi tentacoli. Agli anziani che vivono in condizioni di povertà e solitudine. Alla comunità italiana in Europa e nel mondo a cui, l’attuale governo, ha riservato l’unico diritto che sembra riconoscere: dimenticanza e oblio. Alla politica che ha in gran parte smarrito i fondamentali valori per cui è stata chiamata ad operare nel contesto della società e nelle istituzioni. Lo spettacolo da parte di certa classe politica nelle ultime settimane dentro il tempio della democrazia italiana,  il Parlamento, è stato, a dir poco, desolante. Dello scambio affaristico che nulla ha a  che vedere con il ruolo di rappresentanti del popolo. Un va e vieni da un partito all’altro e viceversa, tra smentite e sghignazzi ammiccanti nel corso di poche ore.

Mio Dio! Che tristezza.
Un malcostume frutto di un trasformismo che, pur essendo male storico del nostro paese, ha raggiunto, per l’occasione, il picco della più assoluta devastazione morale. E spiace affermare che, in tale spettacolo, sia stato coinvolto anche un eletto dalla comunità italiana in Europa. Il Presidente del Consiglio ha così, ancora una volta, raggiunto il suo scopo: una maggioranza provvisoria e risicata che ne arresta l’ineluttabile declino. E penso vadano sottolineate la compattezza e la solidità morale del partito democratico, il cui comportamento, nel corso di tutti questi mesi e in tutti i suoi componenti, è stato di esempio per i tanti che ancora credono e si impegnano per una Italia pulita e migliore.

Mi è capitato di leggere in questi giorni un’opera meravigliosa che consiglio a tutti voi. L’altra Africa di Albert Schweitzer (Armando Editore) della giornalista e scrittrice, Floriana Mastandrea, a cui va, oltretutto, il mio caloroso augurio di pronta guarigione. L’autrice, con pennellate leggere e con maestria, ha saputo cogliere il carattere rigoroso, severo, umano e sensibile del “Grand docteur blanc”. “La mia esistenza ha un senso - usava affermare - ogni qualvolta riecheggia in me l’idea del rispetto della vita, il più alto concetto che possa generare la mia voglia di vivere. È così che io do valore alla mia vita e alla voglia di vivere che mi circonda: perciò agisco e creo dei nuovi valori”. Possiamo, dobbiamo impegnarci, anche al cospetto di un tempo così, dalla politica all’intero tessuto socio culturale, per superare l’epoca decadente e disorientante che stiamo vivendo. Anche la prospettiva di una società multietnica, la nuova e inedita realtà italiana, non può prescindere dalla conoscenza, dall’accettazione del diverso, dal dialogo e dalla tolleranza, basilari per la costruzione di una nuova Repubblica delle autonomie e della convivenza. Sarà il compito nostro.

Di tutti noi.
Da oggi e per l’avvenire.
Buon Natale e Buon Anno, care amiche e cari amici, cari compagni e compagne del partito democratico.
Buon Natale e Buon Anno tra i vostri cari e le vostre famiglie.
E l’augurio perché il prossimo sia un anno migliore.

Un forte abbraccio.

Vostro Gianni Farina