Riunione del Comitato degli italiani

Alla riunione del Comitato degli italiani della Commissione esteri della Camera ho denunciato la lentezza delle riforme e annunciato la mia presenza alle manifestazioni di Lille e Lussemburgo.

La riunione ordinaria del Comitato degli italiani
della Commissione esteri della Camera dei deputati ha affrontato, nella mattinata, l’insieme delle problematiche all’attenzione delle comunità italiane in Europa e nel mondo. Particolare attenzione è stata dedicata alla recente consultazione referendaria che ha visto la partecipazione di oltre 760.000 elettrici ed elettori italiani nel mondo. Al di là delle percentuali, che non tengono conto dei processi integrativi, della totale mancanza di iniziative per una informazione all’altezza, la partecipazione di un così alto numero di connazionali ha ulteriormente evidenziato il grado di maturità e l’attenzione dei cittadini italiani all’estero verso le vicende del nostro paese. Ambiente, lavoro, innovazione, socialità e sviluppo, sono temi universali sui quali tutti sono chiamati decidere.
Il Comitato ha rinnovato la preoccupazione per la chiusura di sedi consolari
, cui non si è sopperito con un pur minimo supporto amministrativo, quali le agenzie o, in alternativa, la creazione di sportelli permanenti per il disbrigo delle pratiche amministrative dei cittadini. Il consolato di Lille (Francia) e di Losanna (Svizzera), tra i tanti, sono stati al centro della discussione. A Lille si terrà venerdì 1° luglio davanti al Consolato, una grande manifestazione di protesta, organizzata dalla UIM e dalle associazioni italiane del posto alle quali ho assicurato la mia presenza. Altro tema, l’estesa questione pensionistica per la quale si è chiesta l’immediata audizione dei massimi vertici dell’INPS, oltre al naturalmente al problema dell’informazione italiana all’estero legato ai destini di rai International di cui si chiede una radicale riforma. Il dibattito nel Comitato ha evidenziato lo stallo per quanto riguarda le riforme del Comites e del CGIE, sulla cui proposta di riforma licenziata dal Senato si sono espresse valutazioni estremamente negative.
Anche per quanto riguarda la riforma della 459 sull’esercizio di voto attivo e passivo all’estero, non sono mancati i rilievi critici, la denuncia della lentezza del processo legislativo di riforma, la priorità affidata al Senato che il comitato ritiene ingiustificata. Oltre a Lille, sarò in Lussemburgo per importanti iniziative sui vari temi legati alla collettività italiana e per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia. 

On. Gianni Farina
Roma, Camera dei Deputati, 29 giugno 2011