In Italia vince il Pd con Matteo Renzi: “L’Europa cambia verso”

Per l'ottava volta i cittadini europei si si sono recati alle urne. Quest'anno gli Stati membri sono 28 e si è votato dal 22 al 25 maggio.

L’ondata antieuropea non ha travolto il sistema politico che regge l’Unione eu­ropea. I partiti dichiaratamente euro­peisti che hanno retto l’urto nei loro ri­spettivi Paesi, salvando l’impalcatura di Bruxelles, sono i Democratici italiani di Matteo Renzi, i Socialdemocratici te­deschi di Martin Schultz e la Cdu/Csu di Angela Merkel. Hanno perso gli europeisti spagnoli rappresentati dalle due principali forze politiche (Popolari e Socialisti) ed escono sonoramente sconfitti i socialisti francesi di Francois Hollande, battuti dalla destra del Front National di Ma­rine Le Pen. Nel Regno Unito, paese euroscettico per eccellenza, l’Ukip di Nigel Farage, antieuropeista dichiarato, è diventato il primo partito. In Olanda sono cresciute le forse anti-eu Pvv di Geert Wilders e in Danimarca ha stra­vinto il partito anti-immigrati Danish People Party. In Grecia c’è stato il trionfo del par­tito anti-Ue, stavolta da sinistra. Si tratta di Syriza di Alexis Tsipras, primo partito greco con il 26,5 per cento, che ha fatto della lotta all’austerità imposta dalla troika Ue-Bce-Fmi la sua ragion d’essere. Ha trionfato anche l’estrema destra di Alba Dorata al 9,34 per cento. In Ungheria c’è stato il crollo dell’e­strema destra e la vittoria del premier Viktor Orban. In Portogallo si sono af­fermati i socialisti che spingono per un cambiamento della politica europea.

Gli italiani battono tutti
Con un’affluenza media del 43,09 per cento, che ha visto in Italia la più ele­vata partecipazione al voto (58%) tra i più grandi Paesi dei 28 dell’Unione eu­ropea, gli elettori e le elettrici hanno eletto i 751 deputati così ripartiti: l’Alle­anza progressista dei socialisti e dei de­mocratici ha portato a Bruxelles 190 deputati (25,3%); il Partito popolare europeo ha eletto 213 deputati (28,36%); l’Alleanza dei democratici e liberali per Europa dispone di 64 depu­tati (8,52%); i Verdi sono 53 deputati (7,06%); i deputati Conservatori e rifor­misti europei sono 46 (6,13%); il Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia ha eletto 38 deputati (5,06%); i membri non apparentati ad alcun gruppo sono 41 (5,46%); i neoletti senza appartenenza sono 64 (8,5%); in­fine c’è la Sinistra unitaria europea con 42 deputati (5,59%). Complessivamente i conservatori del Ppe perdono 61 seggi ma restano la prima formazione con 213 deputati, e rivendicano con il loro candidato, il lus­semburghese Jean-Claude Juncker, la guida della Commissione. I socialisti perdono 6 seggi, passano da 196 a 190, e il loro Martin Schulz non intende mol­lare la presa sulla poltrona di Manuele Barroso. Ma le due grandi famiglie po­litiche anche se troveranno insieme una via d’uscita, scegliendo un candidato comune, sentiranno forte la pressione degli anti-Ue. Tra i vincitori di spicco di queste ele­zioni figura senza dubbio il premier ita­liano Matteo Renzi, che, grazie al risul­tato del suo Pd arrivato al 41 per cento, può contendere alla Cancelliera Merkel la leadership europea. Il presidente del Consiglio italiano è in grado di far va­lere il mandato popolare che fino al 25 maggio non aveva. Un peso importante che potrà spendere nella guida del se­mestre europeo che l’Italia assumerà dal mese di luglio prossimo.

Il Pd al 40% anche tra gli italiani in Europa
Un dato curioso riguarda il milione e quattrocentomila di elettori italiani re­sidenti nei Paesi Ue. Di questi, 83.254 (pari al 5,92%) hanno votato venerdì e sabato scorsi nei seggi allestiti da Am­basciate e Consolati. Nel 2009 votarono 89.842 persone (7,44 per cento, ma gli aventi diritto erano di meno, 1.207.073). Sono aumentati però gli elettori che hanno optato per votare i partiti dei pa­esi di residenza. Il dato finale vede il voto all’estero in linea con quello nazio­nale. Al primo posto il Pd con 30.370 voti (39,36%); al secondo il Movimento 5 Stelle 14.497 (18,78%); al terzo Forza Italia 9.033 (11,70%); al quarto L’altra Europa con Tsipras 5.254 (6,80%); se­guono i Verdi Europei-Green Italia 4.659 (6,03%); Nuovo Centro Destra-Udc 2.647 (3,43%); Io Cambio-MAIE 2.528 (3,27%); Fratelli d’Italia-Alle­anza Nazionale 2.476 (3,20%); Scelta Europea 1.785 (2,31%); Italia dei Valori 1.680 (2,17%); Lega Nord-Die Freiheit­lichen-Basta Euro 1.641 (2,12%), SVP 589 (0,76%). In totale, 77.159 voti validi.

(Mercoledì Italiano/ZO 28 05 14)

Elenco degli eletti in Italia
Circoscrizione Nord-Ovest:
Pd 9 (Mosca, Cofferati, Bresso, Toia, Panzeri, Briano, Morgano, Benifei, Viotti); M5S 4 (Beghin, Valli, Evi, Zanni); FI 4 (Toti, Commi, Cirio, Maullu); Lega Nord 3 (Salvini, Buonanno, Ciocca); Ncd 1 (Lupi); Tsipras 1 (Ovadia).
Circoscrizione Nord-Est: Pd 7 (Moretti, Zanonato, Kyenge, De Castro, De Monte, Schlein, Zoffoli); M5S 3 (Borrelli, Affronti, Giberton); FI 2 (Gardini, Sernagiotto); Lega Nord 2 (Salvini, Tosi); Sudtiroler Volkspartei 1 (Dorfmann).
Circoscrizione Centro: Pd 7 (Bonafé, Sassoli, Gasbarra, Bettini, Danti, Costa, Gualtieri); M5S 4 (Agea, Castaldo, Zama, Gamburrano); FI 2 (Tajani, Mussolini); Ncd 1 (Lorenzin); Tsipras 1 (Spinelli).
Circoscrizione Sud: Pd 6 (Pittella, Picierno, Gentile, Paolucci, Cozzolino, Caputo); M5S 4 (Adinolfi, Ferrara, D’Amato, Aiuto); FI 4 (Fitto, Patriciello, Martusciello, Matera); Ncd 1 (Cesa); Tsipras 1 (Spinelli: aveva annunciato che avrebbe lasciato il posto alla candidata successiva). 
Circoscrizione Isole: Pd 2 (Soru, Chinnici); M5S 2 (Corrao, Moi); FI 1 (Pogliese).