Ferrovia Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza

Interrogazione a risposta scritta 4-00232 presentata da GIANNI FARINA martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.010 al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: sulla ferrovia Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza è stato messo in servizio, da parte della Regione Piemonte e di Trenitalia, il nuovo materiale rotabile «Minuetto diesel» che consente un confortevole trasporto dei passeggeri; tale innovazione non ha comportato un miglioramento degli orari, mentre sarebbe non solo possibile, ma consigliabile prevedere due treni diretti tra Torino-Cuneo-Ventimiglia-Sanremo e Nizza accorciando il tempo di percorrenza dalle oltre quattro ore attuali a poco più di due ore e trenta, consentendo ai numerosi viaggiatori di fine settimana che si recano da Torino e dalla provincia di Cuneo sulla Riviera del Ponente Ligure e sulla Costa Azzurra di utilizzare il treno invece dell'auto; atteso inoltre che una simile soluzione favorirebbe anche l'accesso, dai due versanti, alla stazione sciistica di Limone Piemonte soprattutto in vista della costruzione del nuovo traforo di Tenda che comporterà non pochi problemi di traffico sulla SS 20, lato Italia, e sulla RN 204, lato Francia; con la costruzione del nuovo traforo di Tenda si potranno verificare chiusure del valico stradale con gravi conseguenze per l'economia e che sarebbe opportuno prevedere dei servizi di navetta ferroviaria tra Tenda e Limone -: se non ritenga opportuno attivarsi affinché venga predisposto in collaborazione con gli Assessori ai Trasporti della Regione Piemonte, della Regione PACA e con i Comuni interessati della Comunità Montana delle Valli Gesso e Vermenagna sul versante italiano e della Valle Roya su quello francese, un piano di potenziamento di detta linea ferroviaria, in particolare con la modifica degli orari attuali e l'istituzione di treni diretti; se non ritenga altresì di attivarsi affinché, anche in collaborazione con la Conferenza intergovernativa (CIG) delle Alpi del sud, siano previsti treni navetta che consentano di evitare gli inconvenienti dovuti alle chiusure al traffico stradale del valico di Tenda sia per i lavori in corso nel vecchio traforo sia per quelli concernenti il nuovo costruendo traforo.(4-00232) Risposta atto Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 9 ottobre 2006 nell'allegato B della seduta n. 049 All'Interrogazione 4-00234 presentata da GIANNI FARINA Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, si premette che il progetto preliminare del nuovo tunnel di Tenda, elaborato dal gruppo tecnico italo-francese «sul nuovo Tunnel di Tenda», presieduto da Anas, s.p.a. appositamente istituito dalla Commissione intergovernativa (CIG), è stato presentato a quest'ultima nella riunione del 18 marzo 2005. Nella stessa sede, la Commissione, sulla base dell'analisi comparativa delle due alternative progettuali presentate («variante alta» e «variante bassa»), ha proposto alle competenti autorità politiche italiane e francesi la cosiddetta «soluzione alta», giudicandola più favorevole in relazione ai minori costi di realizzazione, ad una migliore fattibilità finanziaria ed al minor impatto dei materiali da deposito. Con lettera congiunta del 18 aprile 2005, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti pro-tempore ed il Ministro francese des Transports, de l'Equipement, du Tourisme et de la Mer hanno confermato la scelta per la «soluzione alta», conferendo incarico ai Capi delle delegazioni dei due Paesi di proseguire nello svolgimento delle attività e delle procedure necessarie a dare avvio, in tempi brevi, all'esecuzione dell'opera. Nella riunione del 24 giugno 2005, la Commissione intergovernativa ha approvato, infine, il cronoprogramma relativo all'elaborazione e all'approvazione del progetto definitivo da porre a base di gara per l'affidamento dell'appalto (integrato) dei lavori relativi alla realizzazione del nuovo tunnel di Tenda. Pertanto, al momento questo ministero sta procedendo alla formalizzazione dei rapporti con l'Anas Spa mediante la redazione di un protocollo d'intesa. In ordine al finanziamento dell'opera l'articolo 1, comma 452, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria 2005) ha autorizzato la spesa di 5 milioni di euro per dodici anni, a decorrere dal 2005, a valere sulle risorse previste dall'articolo 19-bis, comma 1 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135 e successive modificazioni, finalizzando tali somme al completamento delle opere di viabilità autostradale speciale e di grande comunicazione connesse al percorso di cui alla Convenzione sottoscritta tra l'Italia e la Francia il 24 giugno 1970, ratificata e resa esecutiva con legge 18 maggio 1973, n. 475 (itinerario Cuneo-Breil-Ventimiglia). I suddetti limiti di impegno, peraltro, sono stati ridotti dalla legge finanziaria 2006 a 3 milioni di Euro per gli anni 2006, 2007 e 2008 e a 4 milioni di Euro per gli anni 2009 e successivi. Pertanto l'odierno finanziamento statale ammonta ad un importo complessivo di 54 milioni di euro. A seguito di quanto sopra, è stata redatta la convenzione tra il Dipartimento per le infrastrutture stradali, l'edilizia e la regolazione dei lavori pubblici, di questo ministero, e l'Anas Spa con la quale è stato previsto l'impegno da parte della medesima società ad inserire l'intervento in argomento nelle previsioni del contratto di programma triennale, al fine di consentire l'integrale copertura delle somme necessarie alla realizzazione completa dell'opera. Si rende noto che la convenzione è stata sottoposta all'esame dell'Ufficio generale del bilancio che ha ritenuto di formulare alcune osservazioni attualmente al vaglio del ministero delle infrastrutture. In ordine alla progettazione si ritiene di sottolineare che la legge n. 166 del 1o agosto 2002 articolo 19 ha assegnato all'Anas Spa un finanziamento di 1.000.000 di euro per la progettazione e la realizzazione del nuovo Traforo del Colle di Tenda, strada statale n. 20, e per consentire la messa in sicurezza della galleria esistente ed affettuare le indagini di sondaggio profondo nel versante francese. Ad ulteriore informazione, si evidenzia che i Governi italiano e francese stanno proficuamente collaborando per la definitiva messa a punto del testo dell'Accordo relativo al miglioramento delle condizioni di circolazione nel tunnel di Tenda, alla messa in opera di una gestione unificata e alla costruzione di un nuovo tunnel, da affidare entrambe all'Italia. Si prevede che la bozza di Accordo possa essere approvata dalla Commissione intergovernativa in occasione della prossima riunione che dovrebbe aver luogo nel corrente mese di settembre, prima di essere sottoposta all'esame dei Ministri competenti in vista del successivo espletamento delle procedure di ratifica, in conformità alle disposizioni vigenti in ciascuno dei due Paesi. Le attività del Comitato di sicurezza sono state orientate, sin dalla istituzione del Comitato stesso, all'individuazione di soluzioni tese a garantire la prevenzione degli incidenti all'interno del Tunnel esistente ed il rafforzamento degli interventi di soccorso. A decorrere dalla data di inizio dei Giochi olimpici invernali del febbraio 2006, al fine di prevenire eventuali incidenti, è stato istituito un regime di circolazione con divieto di transito per i veicoli di peso superiore ai 3,5 tonnellate nonché agli autobus di portata superiore ai 9 passeggeri dalle 6 alle 22. Non appena saranno state modificate le impostazioni semaforiche sui due ingressi del tunnel, sarà inoltre istituito un regime di alternanza totale di notte (dalle 22 alle 6) per tutti i veicoli autorizzati. In occasione dell'ultima riunione, svoltasi a Nizza, il 21 marzo 2006, il predetto Comitato ha confermato che la circolazione dei mezzi pesanti superiori alle 3,5 tonnellate e dei veicoli di trasporto comune di oltre 9 passeggeri non può che essere autorizzata in regime di alternanza totale evidenziando, in ogni caso, che la determinazione degli orari da applicare ai regimi di circolazione notturna e diurna compete alle autorità locali dei due Paesi. Inoltre, il Comitato ha previsto la possibilità di deroghe durante il periodo diurno per il transito degli autobus scolastici con più di 9 passeggeri, ferma restando la necessità che il transito dei veicoli si effettui in regime di alternanza totale. Le misure di cui sopra rimarranno in vigore fino all'apertura del nuovo tunnel, allorquando verrà istituito il senso unico di circolazione in ciascuna delle due canne del tunnel, e verrà quindi meno la necessità di ridurre al minimo la possibilità di incidente tra veicoli che marciano in senso opposto. Nel corso dell'ultimo anno, sono state, poi, effettuate due esercitazioni congiunte dei servizi di soccorso (30 giugno 2005 e 23 gennaio 2006) al fine di formulare proposte di miglioramento degli impianti di sicurezza del tunnel nonché di migliorare le procedure d'intervento dei soccorsi. Successivamente, il Comitato di sicurezza ha proposto che venga effettuata annualmente un'esercitazione di sicurezza che preveda la partecipazione di tutti i servizi interessati e ha raccomandato che si provveda, ogni tre mesi, ad addestramenti comuni tra vigili del fuoco italiani, Sapeurs Pompiers francesi, Anas e Direction Departementale de l'Equipement.Nello scorso mese di aprile, sono state definite le misure da applicare in caso d'incidente, mediante la redazione del capitolato tecnico per la gestione italo-francese del tunnel esistente e, inoltre, dovrà essere completato il piano di soccorso binazionale redatto a cura delle due prefetture competenti. Relativamente al nuovo traforo del Tenda, il Comitato di sicurezza, nell'esercizio dei propri compiti, ha espresso parere sul progetto definitivo dell'opera relativamente agli aspetti concernenti la sicurezza e fornendo, inoltre, il proprio contributo alla redazione della bozza di Accordo sopra menzionato. Sulla base del cronoprogramma elaborato dal gruppo tecnico italo-francese «sul nuovo Tunnel di Tenda» ed approvato dalla Cig nella seduta del 24 giugno 2005, l'affidamento dell'appalto per la realizzazione del nuovo tunnel di Tenda, è previsto, in linea di massima, per i primi mesi dell'anno 2008.

Il Ministro delle infrastrutture: Antonio Di Pietro. Lunedì 9 ottobre 2006