Le doppie imposizioni fiscali

Interrogazione a risposta scritta 4-01848 presentata da GIANNI FARINA martedì 5 dicembre 2006 nella seduta n.082. GIANNI FARINA, FEDI e BUCCHINO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, Al Ministro degli affari esteri, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'Italia ha stipulato una serie di Convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni fiscali; tali Convenzioni stabiliscono quale dei due Stati contraenti debba esercitare la propria potestà impositiva nei confronti di soggetti residenti in uno di essi che abbiano maturato redditi nell'altro; tali Convenzioni si applicano anche alle pensioni e di norma stabiliscono che le pensioni debbano essere tassate una sola volta e, se pensioni private, dallo Stato di residenza [sono pensioni private quelle corrisposte da enti, istituti od organismi previdenziali italiani (ad esempio Inps) preposti all'erogazione del trattamento pensionistico]; la Convenzione con la Francia contro le doppie imposizioni fiscali è in vigore dal 1992; tale Convenzione, all'articolo 18, stabilisce che: Pensioni: 1. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato; 2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1, le pensioni ed altre somme pagate in applicazione della legislazione sulla sicurezza sociale di uno Stato, sono imponibili in detto Stato; è palese la contraddizione tra il primo ed il secondo comma, ove al primo si indica che le pensioni sono imponibili nello Stato di residenza e al secondo che esse sono imponibili nello Stato di erogazione; tale palese contraddizione ha generato un contenzioso interpretativo che non è mai stato risolto, con la conseguenza paradossale che le pensioni italiane pagate ad un soggetto residente in Francia vengono tassate due volte contravvenendo così alla logica ed allo spirito della stessa convenzione contro le doppie imposizioni fiscali; lo scomputo della ritenuta fiscale sulla pensione versata in Italia dal proprio debito d'imposta, previsto secondo le modalità ed i termini stabiliti dalla legislazione fiscale francese, non compensa ma penalizza i pensionati italiani residenti in Francia sottoposti ad una evidente vessazione fiscale e amministrativa -: quale urgente misura od iniziativa si intenda adottare per chiarire in maniera inequivocabile e definitiva, a 14 anni dalla entrata in vigore della Convenzione italo-francese contro le doppie imposizioni fiscali, il significato dell'articolo 18 di tale Convenzione, in modo da uniformarlo alla maggioranza delle Convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dall'Italia, e soprattutto al modello «standard» dell'OCSE, che, per evitare la doppia imposizione fiscale delle pensioni private, prevedono la detassazione della pensione nel Paese di erogazione e la tassazione nel Paese di residenza.(4-01848)

Ai Ministri di Economia, Esteri e Lavoro 5 dicembre 2006