“Una nuova occasione per lavora insieme”

ROMA\ aise\ - Dopo una campagna elettorale silenziosa e "in solitaria", ma sempre in mezzo alla gente, l’on. Gianni Farina è stato riconfermato deputato del PD dai connazionali che hanno votato in Europa. "Mi sembra banale esprimere una soddisfazione e una commozione profonde", commenta con l’Aise, "anche perché, rispetto alla lista dell’Unione del 2006, il Partito Democratico, che si è presentato da solo, ha ottenuto stavolta circa 65mila voti in meno. Nonostante ciò è aumentato considerevolmente il voto di preferenza alla mia persona". Farina ha infatti ottenuto circa 2.500 voti in più di due anni fa e mancano ancora gli ultimissimi seggi scrutinati in Germania. Si tratta senz’altro di un attestato di stima nei confronti del lavoro svolto da Gianni Farina, se pur in soli due anni, nel parlamento italiano. Un attestato che per il deputato del PD ha un valore in più. "Non avrei mai pensato di arrivare a tanto, anche perché la mia è stata una campagna solitaria, io la chiamo una "vittoria di Davide" in mezzo a tanti marosi e anche a qualche cattiveria di troppo". Il riferimento, precisa, è alla "disinformazione" e persino ad alcune insinuazioni sul fatto che "non sarei mai stato rieletto, non godevo del consenso delle persone". Ed, invece, questo mese e mezzo di campagna elettorale, ha dato i suoi frutti e questo anche grazie, tiene a precisare Farina, ai "due collaboratori straordinari" che lo hanno accompagnato: "uno sul piano politico che mi ha aiutato moltissimo e che è Attilio Tassoni e poi Francesco Troisi che invece mi ha aiutato in tutto il lavoro tecnico di costruzione della campagna elettorale". Certo, aggiunge, "sono stato poco presente sulla stampa, ho lanciato poche veline", perché in realtà, ammette, "sono contro le veline", ma alla fine la sua campagna sul campo, "in mezzo alla gente, alla persone", ha pagato. Una campagna, ricorda ancora Farina, "che è stato il terminale di due anni di battaglie in cui per la verità si è ottenuto poco". E per questo il parlamentare del PD ci spiega di aver "sempre chiesto scusa" alle migliaia di persone incontrate in tutta Europa "per il poco che abbiamo potuto fare". Eppure, continua Farina, "i cittadini sono molto più buoni e capiscono molto di più di quanto qualche volta si possa pensare. Ed anche se non hai ottenuto molto, a volte percepiscono che hai fatto il massimo e allora ti danno la loro fiducia e la loro amicizia". È quello che è accaduto e per Gianni Farina, oltre che un "piacere", è stato anche "un grande momento di gioia personale". In sua compagnia in Europa, che tra l’altro è la ripartizione che insieme all’Africa-Asia-Oceania ha visto riconfermata la forza del PD, ci saranno vecchi e nuovi amici, dall’on. Narducci ed il sen. fatto il massimo e allora ti danno la loro fiducia e la loro amicizia". È quello che è accaduto e per Gianni Farina, oltre che un "piacere", è stato anche "un grande momento di gioia personale". In sua compagnia in Europa, che tra l’altro è la ripartizione che insieme all’Africa-Asia-Oceania ha visto riconfermata la forza del PD, ci saranno vecchi e nuovi amici, dall’on. Narducci ed il sen. Micheloni, riconfermati anch’essi, alla "new entry" Laura Garavini. Quest’ultima, ha commentato Farina, "ha fatto una campagna splendida, appoggiata da organizzazioni importanti". L’augurio di Farina, peraltro "già espresso quando eravamo forza di governo", è che ora "tutti gli eletti all’estero, al di là della diversa collocazione politico-parlamentare, ritrovino, diversamente dal passato, la voglia di collaborare assieme per risolvere qualche problema, per dare segnali positivi alla nostra collettività che ne ha tutto il diritto". Insomma Farina spera che "prevalga la politica non del "contro", ma del "per"", quella stessa politica che purtroppo in questi due anni non si è vista. Ma il deputato del PD è fiducioso e si augura che stavolta "ci sia più maturità e una collaborazione reale tra gli eletti all’estero e complessivamente nel parlamento repubblicano". Infine, un’ultima riflessione alla Legge Tremaglia. Gianni Farina, ribadendo di aver fatto una "campagna elettorale in solitaria", aggiunge: "sono contro le cordate" e "uno degli errori gravi, delle pecche di questa legge elettorale è che permette il voto multiplo di preferenza". Al contrario Farina è a favore del "voto di preferenza singolo, in cui ognuno si presenta agli elettori, ai cittadini e alle cittadine con il suo volto, non con tanti volti". Se ne potrà di certo discutere in parlamento, visto che da tutte le aree politiche si delinea la volontà di metter mano alla Legge Tremaglia per modificarla. Anche per Farina "quella legge è sbagliata perché permette le cordate e i paperacchi". Lui invece, lo ripete ancora una volta, è "contro le cordate" e "a favore del voto unico di preferenza". E con questa convinzione ha portato avanti la sua campagna elettorale: "per il mio partito, il PD, innanzitutto, per il quale ho investito tutto me stesso, anche sul piano finanziario", ma anche "per presentare la mia persona al giudizio delle elettrici e degli elettori". Ed è ovvio che il risultato di oggi lo abbia "confortato" in questa sua scelta.

  Raffaella Aronica  Aise 16 Aprile 2008