Ieri ad Amburgo la manifestazione di protesta contro la chiusura del Consolato

Erano circa 250 i connazionali che ieri pomeriggio, nonostante la pioggia, hanno protestato contro la chiusura del Consolato Generale di Amburgo nella manifestazione promossa proprio di fronte al Consolato dal Comitato nato dopo l’annuncio del piano di ristrutturazione della rete. Insieme a loro il presidente del gruppo parlamentare della CDU per il Land di Amburgo, Frank Schira, Bernd P. Holst, a lungo parlamentare della SPD e ora direttore della "Freiwilligenbörse Hamburg" (la "Borsa del volontariato" di Amburgo), esponenti dei partiti DieLinke e Bündnis90/GAL, il Comites, i consiglieri del Cgie e membri del sindacato Confsal Unsa che, sottolineano dal Comitato "Salviamo il Consolato", hanno dato un "contributo fondamentale alla riuscita della manifestazione". "La manifestazione è iniziata con un funerale simbolico del Consolato e dei diritti dei cittadini italiani ed è andata avanti con interventi da parte di rappresentanti del mondo politico amburghese e dell'associazionismo italo-tedesco", raccontano da Amburgo. "Il mondo dell’associazionismo italo-tedesco – proseguono – ha preso parte in modo compatto alla difesa del Consolato. Una lista completa delle associazioni che appoggiano la lotta per il suo mantenimento sarà resa pubblica non appena arriveranno le ultime lettere inviate da queste al nostro Comitato. Alcune di queste lettere – precisano – sono state lette durante la manifestazione, insieme anche alla lettera inviata dalla CGIL-Campania accompagnata da una dichiarazione scritta dalla Segreteria della DGB amburghese. Inoltre, hanno inviato un messaggio di sostegno il parlamentare italiano eletto nella Circoscrizione/Estero-Europa On. Giovanni Farina (PD) e i responsabili dell’area esteri e dell’area Italiani nel Mondo del PRC Fabio Amato e Carlo Cartocci". Tre giorni prima la manifestazione, il 9 luglio, alcuni membri del Comitato "Salviamo il Consolato" hanno incontrato membri del gruppo parlamentare della CDU al Parlamento di Amburgo, pochi minuti prima dell'ultima seduta prima della pausa estiva. All'incontro hanno partecipato Schira, Bernd Capeletti, parlamentare CDU, Bernd Röder, Presidente del Parlamento del Land di Amburgo e per il Comitato Beatrice Virendi, Massimo Finizio, Massimiliano Condò e Ludwig Meyerhoff. È toccato a questi ultimi spiegare la situazione delineatasi dopo l’annuncio del Piano del Mae annunciato dal sottosegretario Mantica e le reazioni del mondo politico, sottolineando poi che da parte loro "non sarà accettato nessun compromesso, come ad esempio una declassificazione". I rappresentanti della CDU, dal canto loro, hanno spiegato che sia come Bürgerschaft che come gruppo parlamentare non possono "concretizzare" il loro appoggio alla causa del Comitato prima del rientro dalla pausa estiva. I politici tedeschi hanno comunque assicurato il loro appoggio e l’impegno a coinvolgere anche gli altri gruppi del Parlamento amburghese (SPD, Bündnis90/GAL e DieLinke) a favore del mantenimento della sede. A margine della riunione, il Presidente della Bürgerschaft, Bernd Röder, ha spontaneamente raggiunto le due delegazioni confermando la propria presenza alla manifestazione e dichiarando di volersi coordinare con il Senato e il "Primo Sindaco" amburghesi allo scopo di stilare una lettera indirizzata al Ministero degli Esteri italiano per chiedere appunto di non chiudere il Consolato. Infine, i rappresentati della CDU hanno dichiarato la propria "disponibilità" a "sviluppare azioni per coinvolgere il Parlamento Italiano e per presentare la città di Amburgo trovando punti di incontro interessanti e collaborazioni sia in ambito commerciale che politico".

aise, 13 Luglio 2009